Tutto è nato da una proposta fattami sull'aliscafo mentre andavamo al lavoro nel mese di Dicembre 07 da Angelo Monti che mi mise al corrente che a Marzo ci sarebbe stata una G.F. (Grana Fondo) e che si sarebbe svolta a Spello (PG) paesino molto caratteristico arroccato su un colle nei pressi di Assisi e mentre Angelo continuava a spiegare ai presenti il mio cervello si è messo in moto da solo << quale occasione migliore per evadere da Ischia e dal quotidiano insieme alla famigliola? >>. Ecco che dopo poco le idee hanno iniziato a prendere corpo nel senso che ho iniziato a prendere i primi contatti prima con l'organizzatore della manifestazione poi con l'Hotel che mi ha consigliato Peppe, un' altro ciclista che lì aveva già soggiornato con la famiglia e che si era trovato benissimo, una volta avuta una visione dell'insieme ho messo al corrente anche mio fratello Nicola e la moglie Lory che in un primo momento erano in dubbio ma poi hanno ceduto e hanno preso parte anche loro al week end fuori dall'isola anche se è stato qualche giorno in più.
Giovedì 28/02/08 - Per non tirarla tanto per le lunghe siamo partiti da
Ischia il giovedì e siamo arrivati all' Hotel Villa Raffaello in Santa Maria
Degli Angeli la sera stessa, giusto il tempo di sistemate i bagagli e ci siamo
subito indirizzati ad un ristorante che ci ha consigliato lo stesso gestore
dell'Hotel ( Sig. Francesco Angeli) che già da ora ringrazio per la sua
ospitalità e mentre andavamo al ristorante ci siamo imbattuti (si fa per dire)
nella Basilica che domina la cittadina alla quale da il nome che data la
maestosità del monumento è visibile da molto lontano anche prima di arrivare in
prossimità del centro abitato. Dopo un sommario giro e visto che non era
possibile data l'ora visitare la Basilica ci siamo diretti al ristorante dove
abbiamo cenato e apprezzato piatti tipici umbri. Dopo la cena rientro in Hotel e
una bella doccia prima di andare a nanna.
Venerdì 29/02/08 - Sveglia alle ore 07:00, robusta colazione in Hotel e via un paio d'ore di allenamento in bici per una totale di 50 Km avanti e indietro per le campagne umbre con la divisa Cicli Scotto sembravamo una quasi squadra seria e mentre io e Nik eravamo lì a pedalare le nostre donne si sono svegliate e hanno fatto colazione in attesa del nostro rientro. Al rientro in Hotel, doccia calda e pronti per l'escursione ad Assisi, su consiglio del Sig. Angeli abbiamo preso il Bus che ci ha condotti nella parte alta di Assisi quindi da qui siamo andati a visitare "la Rocca Maggiore" una fortezza medioevale che è sulla parte più alta di Assisi da qui siamo venuti giù a tappe fra le varie chiese che ci sono in paese e che vale la pena visitare tutte oltre al fatto di dire una preghiera ma anche per apprezzarne i pregi architettonici e artistici. Ultimata la visita alla rocca Maggiore siamo scesi mediante una scala a gradini verso il paese e verso la chiesa di San Rufino che è la prima che si trova lungo la discesa a valle, qui dopo la visita alla chiesa abbiamo fatto un leggero spuntino a base di pizza e poi abbiamo proseguito verso il centro del paese e dopo poco siamo giunti in piazza del Comune dove di fronte al palazzo comunale si trova il tempio di Minerva e all' interno del quale la chiesa che potete vedere in foto.
L'Ostello di San Francesco è stata la tappa successiva, una piccola cappella dove è nato il Santo di Assisi quindi una breve sosta di preghiera e via verso la chiesa di Santa Chiara ma siamo in anticipo sull'orario di apertura della chiesa e quindi ci tocca aspettare e la piazza antistante la chiesa è un bel posto per ammirare sia il paese con le case caratteristiche e sia la basilica di Santa Maria Degli Angeli se svetta in mezzo al paese e alla campagna. Sono le 14 e la chiesa apre i battenti, in questa struttura si può osservare il crocifisso di San Damiano nella navata destra, tutta la struttura della chiesa con gli affreschi della navata centrale e sotto nella cripta le reliquie e la tomba di Santa Chiara, anche qui un breve momento di raccoglimento e di preghiera e poi via per la prossima tappa che è la chiesa di Santa Maria Maggiore che abbiamo solo il piacere di vedere all' esterno perchè chiusa quindi si decide di andare a visitare la chiesa di Santo Stefano che è una piccola chiesetta incastonata in mezzo a tutte quelle casette in pietra che costituiscono parte del paese, l'interno è scarno ed essenziale come gran parte delle chiese e nel comandamento di San Francesco che predicava la povertà e la semplicità. L'atmosfera di questa chiesa è molto intima le luci non ci sono o non sono accese e la poca luce che filtra dalle poche finestre tende a rendere ancor più raccolta l' atmosfera anche qui come nelle altre chiese un momento di raccoglimento e di preghiera prima di salutare e proseguire per la prossima tappa.
La Basilica di San Franceso si trova alla fine della strada omonima che è costeggiata da case caratteristiche e che credo possano raccontare un bel pezzo di storia di questo posto, già a metà strada si intravede la sagoma sempre più chiara man mano che si arriva della Basilica che affaccia su una piazza in pendenza verso la collina, all'ingresso ci si trova di fronte un portone con le figure dei Santi Francesco; Chiara ed altri che non ho riconosciuto mentre all'interno tutte le pareti e le volte sono affrescate Cimabue e Giotto oltre ai seguaci dei predetti artisti. alle spalle dell'altare una composizione in legno di sedili che girano tutto in torno e che portano alla discesa per la basilica inferiore dove c'è un piccolo museo con le reliquie del santo e la tomba dove si respira la sacralità del posto e anche qui ci siamo raccolti in preghiera, io per ringraziare il Santo di averci fatto giungere fino a questo punto della vita di avermi donato una brava moglie e due figlie che sono due gioielli, una famiglia e dei fratelli che tutti invidierebbero, gli altri non so cosa abbiano detto al santo ma a giudicare dalle facce erano tutti discorsi seri. Anche nella basilica inferiore si possono ammirare architetture e affreschi che come nella basilica superiore si possono osservare sui libri di storia o sulle enciclopedie. Finita la visita al Santo ci siamo diretti alla chiesa di San Pietro che si distingue dalle altre perchè sulla facciata ha tre rosoni disposti orizzontalmente e non verticalmente come nelle altre chiese, in questa struttura ho potuto apprezzare l'assoluto silenzio in fatti una volta sedutomi nel banco sono stato circondato dal silenzio e se ancora adesso chiudo gli occhi posso sentire, era un silenzio di pace e tranquillità che è durato poco perchè Maria mi ha chiesto un poco di cosette e alle quali non ho saputo tirarmi indietro. In questa chiesa riposano le spoglie del secondo Vescovo di Assisi e di fianco sul lato sinistro quando si entra vi è un'altra piccola chiesetta che risulta molto più luminosa, una volta finita la visita ci siamo avviati al bus passando da porta San Pietro. Da qui il bus ci ha riportato a Santa Maria Degli Angeli all'Hotel per riposare le gambe che avevano girato parecchio durante il giorno.
Durante il ritorno il bus è passato d'avanti al Mc Donald e le bimbe mi hanno letteralmente asfissiato per poter andare a mangiare il panino lì quindi la sera siamo andati a mangiare il panino e qui ci ha raggiunti anche Angelo e la sua signora Antonietta con i quali abbiamo trascorso qualche minuto in compagnia poi loro hanno deciso di andare a cena ad un ristorante li vicino e noi stanchi della scarpettata abbiamo optato per la nanna.
Sabato 01/03/08 Trasferta a Cascia a far visita alla Santa dei miracoli impossibili Santa Rita. La sveglia non è stata traumatizzante perchè l'abbiamo presa con le molle (la giornata) anche perchè avevamo programmato l'uscita in modo da fare le cose con calma quindi dopo la abbondante colazione ( che l'Hotel non fa mancare mai sia come abbondanza che come varietà nella scelta delle pietanze) ci siamo messi in viaggio e poco dopo le 10:00 eravamo in chiesa sulla collinetta che sovrasta Cascia dove abbiamo assistito alla Santa Messa e abbiamo fatto visita alla Santa che riposa in una teca di cristallo sul lato sinistro della chiesa, il corpo è ancora in tatto dopo tutti questi anni, dopo un saluto e una preghiera al cospetto della salma della Santa ci è stata data la possibilità di vistare il convento dove la Santa e vissuta e morta, qui si può vedere il Crocifisso a cui la Santa rivolgeva le sue preghiere, le rose che la Santa ha chiesto in punto di morte ed in pieno inverno, lo splendido anello anello nunziale che a mio pensare è splendido non tanto per la preziosità del metallo ma per il messaggio che manda a chi lo guarda in fatti questo è costituito da una fascia che si congiunge con la stretta di due mani proprio in segno di comunione, la vite che la Santa per voto di obbedienza doveva innaffiare e che prima delle sue cure era solo un legno secco ed invece ancora oggi produce l'uva che le monache regalano a chi visita il monastero. La vita di questa Santa mi ha lasciato incantato perchè la domanda che mi sono posto fin dall'inizio (da quando mia mamma mi ha accennato di questa Santa) è stata ma come fa una donna sposata con figli ad avere la vocazione? Poi una volta sapute le vicissitudini della vita di Margherita (questo era il suo nome di battesimo) ho capito il perchè. Una volta ultimato il tour nel monastero abbiamo fatto visita anche alla basilica inferiore che si trova sotto quella principale dove ci sono le spoglie mortali di Santa Rita, finite le visite abbiamo fatto un giretto nelle zone limitrofe alla ricerca di qualche cosa da portare ai parenti e conoscenti, dopo gli acquisti erano quasi le 12:00 e quindi si è deciso di andare a Norcia che si trova a circa 30 minuti di macchina, ma appena scesi dalla basilica al paesino circa 200 metri ci hanno fermato i Carabinieri e ci hanno controllato ma è stata semplice routine quindi abbiamo proseguito per Norcia dove siamo arrivati in torno alle 13 con qualche difficoltà per il parcheggio poi una volta entrati in città siamo rimasti (almeno io) affascinati dal borgo medioevale e dalla quantità di salumi appesi dentro e fuori le salumerie e siccome era ora di pranzo ne abbiamo approfittato per un paio di panini con i salumi del posto ed io ho provato un salame di cinghiale e del prosciutto per non parlare di tutti gli assaggi di formaggi e altri salumi che ci hanno fatto fare i negozianti, approfittando della mostra Mercato Nazionale del Tartufo Nero Pregiato di Norcia e dei Prodotti Tipici abbiamo visto tante cose che per farle entrare tutte avrei bisogno di almeno tre o quattro pagine. Una volta finito il giro in paese fra bancarelle e stand espositivi abbiamo ripreso la strada per Spello dove avremmo dovuto ritirare i numeri per la gara dell' indomani quindi tutti in macchina e con calma certosina ci siamo diretti a Spello e qui abbiamo incontrato Giorgio Napoleone nostro cugino emigrato con la moglie circa dieci anni fa ovviamente l'incontro non è stato casuale ma lo abbiamo prima telefonato per comunicargli che eravamo in zona e lui si è fatto trovare con tutta la famiglia nel parcheggio del centro commerciale da dove il giorno seguente sarebbe partita la gara ciclistica, dopo un breve ma intenso scambio di saluti e complimenti per i suoi figli (che sono d'avvero due bei ragazzi) ci siamo recati all'interno del centro commerciale dove ci siamo seduti e d'avanti ad un aperitivo o bicchiere di Cocacola abbiamo ricordato la gioventù trascorsa al paese, da qui poi ci siamo ricordati che avremmo dovuto ritirare i numeri per la corsa e quindi Giorgio si è offerto di accompagnarci alla palestra comunale dove abbiamo espletato le pratiche del caso per partecipare alla gara dell'indomani poi siamo ritornati al centro commerciale dove le signore erano entrate in confidenza e discutevano amabilmente. Qui dopo poco abbiamo deciso che era ora di rientrare in hotel quindi abbiamo salutato Giorgio e tutta la famiglia che molto gentilmente ci hanno invitati a casa loro per la cena la domenica sera e noi abbaiamo accettato di buon grado l'invito poi ci siamo ritirati in Hotel per un riposino pomeridiano. Ad ora di cena siamo usciti per andare a mettere qualche cosa sotto i denti ad un ristorante che avevano consigliato a Nik alcuni compaesani che erano stati lì prima di noi quindi una volta cenato siamo ritornati indietro fino alla Basilica qui Nik e Lory sono tornati in Hotel mentre io e il resto della truppa abbiamo deciso per una visita in Basilica ingari che il sabato sera c'è la fiaccolata/processione con la statua di Santa Maria per il piazzale antistante la stessa Basilica, qui i frati hanno dato alle bambine le candele con la caratteristica copertura per non farle spegnere che avevano stampato sopra la preghiera a Santa Maria degli Angeli, la funzione è stata molto bella e suggestiva mentre gli altoparlanti diffondono le preghiere e i canti ad ogni invocazione della Madonna le fiaccole sia alzano al cielo come a mostrare alla Vergine Celeste la presenza di chi ha in mano la candela. Anche Angelo e la moglie hanno preso parte alla funzione, in realtà erano lì prima di noi quindi quattro passi insieme dopo la funzione e il rientro in hotel per riposare in vista della fatica dell'indomani.
Domenica 02/03/08 La sveglia per la gara ha suonato molto presto circa alle 05:00 ma era solo il nervosismo per la manifestazione e poi ne ho approfittato per fare qualche controllo all'attrezzatura per la gara e nel frattempo si sono fatte le 06:00 il tempo di rimettermi a letto e quindi la sveglia ha suonato sul serio. Fermata la sveglia una bella lavata di faccia, la barba non la faccio e quindi non mi resta che vestirmi e una volta finito ecco Nicola che bussa alla porta della camera per ricordarmi che dobbiamo andare quindi scendiamo ci mettiamo in macchina e andiamo a casa di Angelo che ci ha fatto trovare (la moglie) un bel piatto di pasta in bianco per farci meglio affrontare lo sforzo della gara, da qui abbiamo caricato la bici di Angelo nella sua X5 e ci siamo diretti a Spello dove siamo arrivati alle 08:15 circa poi ci siamo preparati con calma e ci siamo diretti alla griglia di partenza ovviamente già occupata nelle prime posizioni da atleti con ben altre aspirazioni rispetto alle nostre e a noi non ci è rimasto che accodarci nelle retrovie qui sembrava di stare ad un mercato multi etnico e ogni uno parlava nel suo dialetto Laziali Toscani Umbri Marchigiani Emiliani Campani etc. uno spettacolo cromatico unico nel suo genere biciclette di ogni trama e colore di ogni materiale; Carbonio; Alluminio; Titanio etc. e per non parlare poi delle divise dai vari effetti e tonalità cromatiche. Volendo essere precisi la partenza era stata disposta per le ore 09:00 ma secondo i miei rilevamenti siamo partiti con circa 15 minuti di ritardo e la cosa che temevo di più invece è stata la più semplice viste le tante raccomandazioni fattemi prima da Vincenzo e Michele (Cicli Scotto) poi Nicola e Angelo secondo le quali avrei dovuto fare la massima attenzione per non finire a gambe all'aria perchè gli altri mi avrebbero sfilato a gran velocità e da tutte le parti ma tutto questo non è successo vuoi perchè partivamo dietro, vuoi perchè non eravamo tanti ( circa 700 partecipanti ) che la partenza è stata una procedura quasi indolore tranne per il fatto che vedevo il gruppo dei veloci prendere il largo immediatamente dopo l'uscita da Spello e quindi non mi restava che aggrapparmi con tutte le forze alla mia ancora di salvezza (Nicola) che da buon fratello si è messo d'avanti e mi ha tirato fino all'arrivo per tutti i 103 km della gara ma facendo un passo indietro ho ancora negli occhi i vari paesaggi che di volta in volta si presentavano d'avanti a noi dopo una salita che per quanto faticosa potesse essere lo spettacolo che potevamo godere dalla cima delle colline ci ripagava di tutto lo sforzo fatto fino a lì, credo che se non avesse dovuto aspettarmi Nicola sarebbe arrivato molto più avanti in fatti ci siamo classificati 424° e 425° (assoluti) con il tempo di 3h 45' alla media di 29,48 km/h mentre Angelo che ha fatto gara a se con un gruppo di veloci è riuscito ad arrivare 278° a circa 34' da primo. Ancora adesso non sono riuscito a realizzare di aver fatto insieme a mio fratello 100 km per le campagne Umbre, ho trascorso una bellissima domenica e un'esperienza che non è facile da dimenticare, la fatica, l'ansia, l'incertezza e poi la cosa più bella che segna la fine delle fatiche è l'arrivo dove ho trovato ad attendermi le mie due bambine, mia moglie, la moglie di Nicola, la moglie e lo stesso Angelo in una cornice che è quella della piazza di Spello che credo sia stata la ciliegina sulla torta di questa manifestazione. Una volta finita la gara siamo venuti giù da Spello e siamo rientrati in Hotel a santa Maria Degli Angeli qui abbiamo mangiato un fugace panino e mentre mogli e figlie si riposavano io e Nik abbiamo fatto una veloce doccia per poi raggiungere chi gia stava dormendo beatamente. Alle ore 18:00 poi abbiamo preso la strada per andare a casa di Giorgio che ci aveva invitato a cena e dopo poco ci siamo accorti che avevamo smarrito la retta via e quindi abbiamo chiamato Sonia (la moglie di Giorgio) che come un moderno navigatore satellitare ci ha fatto arrivare fin sotto casa. Dopo averci fatto vedere tutta la casa Sonia ci ha messi a tavola e ci ha fatto cenare (come ogni brava moglie ischitana) a base di fettuccine al ragù e carne con funghi e tartufi tutto innaffiato da un allegro vinello umbro, qui sono venute fuori tutte le avventure di quando eravamo ragazzi in paese e quindi la serata è scivolata via in un batter d'occhio e siccome l'indomani Giorgio e anche il resto della famiglia avrebbe dovuto alzarsi presto abbiamo deciso di salutarli e quindi rientrate in hotel anche perchè anche noi l'indomani avremmo dovuto metterci in marcia ma comunque quella a casa di Giorgio e Sonia è stata la migliore serata trascorsa in questo breve week end umbro e ci tengo a ringraziarli anche in questo mio breve sunto "grazie".
Lunedì 03/03/08 E' già ora di andare via sveglia comoda e colazione abbondante
poi un saluto a tutto il personale dell'Hotel nel quale siamo stati tanto bene e
giù a caricare le auto poi con tutta calma siamo andati a salutare Santa Maria
degli Angeli e a fare un giro nel monastero al fianco della basilica dove vi
sono moltissime testimonianze della
vita in semplicità di San Francesco da qui a
malincuore ( perchè la breve vacanza e fuga dalla vita di tutti i giorni era ormai finita) siamo venuti via per il ritorno a casa ma prima ci siamo concessi
una breve escursione alla cascata delle Marmore che si trova vicino Terni.
Uno spettacolo meraviglioso anche se non abbiamo potuto vedere la cascata dal
belvedere basso ma solo da quello alto che comunque è un bello spettacolo ed ho
scoperto che questa cascata è un'eredità dei romani. Una volta finita la visita
alla cascata abbiamo continuato il viaggio verso casa con varie soste durante
una delle quali ci siamo imbattuti in uno di quei classici furgoncini che di
solito sono sporchi e pieni di polvere sulle pietanze esposte nella vetrina ma
questo era un furgoncino essenziale, quasi minimalista direi, si trovava in uno
spiazzo dove quando noi siamo arrivati c'era solo una macchina ma quando siamo
andati c'erano un bel po di persone giunte lì per mangiare comunque durante la
sosta abbiamo degustato un panino con la porchetta che mi ha indotto a prendere
il punto sul navigatore perchè mi sono detto (non si può mai sapere, e se per
caso mi capita di ripassare di qui?) comunque pensate che quattro panini un paio
di lattine e il caffé in omaggio nove euro ed è compresa anche la simpatia. Dopo
questa breve sosta rifocillante riprendiamo la marcia verso casa con arrivo a
Napoli giusto in tempo per traghettare con la nave Caremar della 17:30