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Salve l'uscita di oggi è stata un'uscita quasi a sorpresa, si perchè dopo aver tastato il polso e l'umore degli amici (avevo anche informato mio cugino Franco)  l'unico disponibile era Bruno  ma che per motivi legati al lavoro era un poco titubante ma mi aveva assicurato la sua presenza però come un balordo mi sono fatto prendere dalla pigrizia e sabato ho annullato tutto, quando ho chiamato Bruno ma ha subito spronato ma ormai avevo deciso. Fra i tanti informati dell'uscita c'è jerry 916 che declina l'invito per una uscita domenicale in costiera con un amico, al che lo informo che Filippo e il fratello Mario avevano intenzione con altri amici di andare a Quadri per gustare una speciale fetta di carne che solo  li avevano gustato tempo prima. A tarda sera una telefonata mentre stavo stravaccato sul divano a guardare uno special sulla Ducati 1098 su Nuvolari era Franco che esordisce così ( Franco :allora domani che facciamo? Gianni: non so tu che fai? Franco : ma non dovevi andare in pista? Gianni: si ma ho rinviato, perchè tu che vuoi fare? Franco : volevo allenarmi  Gianni: ok ma io non ho la macchina Franco : Non vedo il problema andiamo con la mia). E così che al mattino come faccio di solito quando si va in pista ci rechiamo al porto, questa volta si parte da Ischia e mentre si era in fila per salire sul traghetto ecco arrivare jerry 916 il primo della " banda della fetta di carne " poi una volta imbarcati ci siamo recati sul ponte scoperto per vedere quando e quanti si erano avventurati per andare a gustare la carne di Quadri, il traghetto sarebbe partito alle 08:30 ma alle 08:10 sullo stesso eravamo solo io e Franco a guardare in banchina per vedere chi si fosse aggregato e c'éra solo jerry  che ben presto ha deciso di raggiungerci ( "se non viene nessuno almeno vengo a fare una passeggiata a Cellole" aveva detto) mentre si sistemava accanto a noi su una di quelle panche che arredano il ponte esterno del traghetto poi fra una chiacchiera e l'altra si sono fatte le 08:25 ed ecco che le sagome di due motociclisti appaiono dalla curva che immette sul molo, erano loro ma qualche cosa non andava perchè avrebbero dovuti essere in più molti di più cosa era successo? La risposta non si è fatta aspettare in fatti appena fatto il biglietto e sistemate le moto Filippo e Mario ci hanno raggiunti sul ponte e alla domanda  "come mai solo in due più uno ?" "Risposta: che ci vuoi fare quando si tirano indietro alla fine? " e da qui i più svariati discorsi fino a Pozzuoli quando ogni uno ha preso la sua strada, noi dopo aver rifornito la macchina e aver riempito la latta ci siamo avviati per la pista dove siamo giunti alle 10:30 ( è stata più una scelta tattica arrivare tardi sulla pista perchè comunque avremmo dovuto aspettare che si asciugasse dall'umidità notturna e che si riscaldasse quel minimo che permettere di girare  in tranquillità) a quell' ora i box erano già quasi tutti occupati e fuori al bar c' éra una tale quantità di moto che nemmeno in una concessionaria ho visto e qui già il sangue incominciava a ribollire presto presto abbiamo trovato un box e ne abbiamo preso possesso, abbiamo scaricato la moto e mentre Franco metteva su la tuta e il resto del materiale tecnico io ero impegnato al controllo dei pneumatici, rabbocco carburante e altre piccolezze, poi via mentre Franco è entrato in pista io ho fatto un giro per il paddok dove guarda un po proprio a fianco al nostro box si era sistemato Daniele Parravano del quale conoscevo il papà (una persona molto competente, simpatica e alla mano) che in una precedente uscita avevo conosciuto e ricordo che in quella occasione loro erano a Cellole per provare una Ducati monocilindrica alla quale avevano appena rifatto tutto il motore e che Daniele stava rodando per il campionato Italiano,  in questa occasione ho avuto anche modo di conoscere Daniele (che da poco ha preso parte alla sei ore di Spagna con la ducati che vedete in foto e della quale lui stesso ha curato la messa  punto sia del motore che del resto della moto) un vero pilota sceso fra i comuni mortali del quale io non sapevo nulla e solo la sera dopo un ricerca durata circa due massimo tre secondi mi sono visto scorrere d'avanti agli occhi il curriculum di questo ragazzo che fa invidia ai migliori piloti del moto mondiale, WWW.DANEMIMOTO.IT 

Daniele oggi girava con una 916 da lui stesso sistemata e fra un turno e l'altro abbiamo fatto amicizia (sono veramente contento di aver conosciuto delle persone così, non credo capiti tutti i giorni). Finito il mio giretto vado sulle tribune per dare un'occhio ai tempi di Franco che sono buoni ma non sono i suoi, in fatti con la stessa moto ma con gomme leggermente diverse il passo è di circa due tre secondi più alto, sarà perchè sta passeggiando o che cosa? Al rientro ai box Franco mi spiega che la moto è scivolosa al posteriore e che l'anteriore affonda troppo quindi diamo una registrata alle sospensioni e quindi tocca a me andare in pista, mi reco alla pit lane e al momento di andare in pista la moto non mi parte, mi tocca aspettare il prossimo turno quindi pazienza lascio la moto per non perdere il posto e vado a fare un'altro giro, dieci minuti e sono di nuovo sulla moto pronto a partire ma ecco che non riparte e mi tocca spingerla (che vuoi farci Gianni sono inconvenienti che possono capitare) partita eccomi ora tocca a me ma dalle prime battute sono molto legato e anche io noto un perdita di aderenza al posteriore nel curvone grande quello subito dopo il rettilineo da non prendere sotto gamba ma comunque in generale la guida mi risulta molto faticosa, finito il turno devo dire che non avevo più voglia di montare in sella ma fatto il rifornimento a Franco faccio altre due chiacchiere con Daniele e il suo staff, argomento Ducati guarda un poco. Ora sono circa le 13:30 e la massa sta andando via credo sia il momento di fare un'altra capatina in pista, Franco rientra e mi comunica che la situazione della moto è migliorata ma che comunque si deve stare in campana nel curvone perchè il problema lì non è risolto, "poco male" penso "tanto mica devo fare la pole" quindi vado verso la pit lane e questa volta la moto parte al primo colpo "menomale" penso poi incomincio a girare insieme ad un hornet e un gsx r 1000 questa volta pero il ritmo è diverso e non capisco il perchè comunque sono più sciolto e reattivo e il cronometro mi da ragione, alla fine del turno esco dalla pista soddisfatto, comunque la soddisfazione è maggiore per tutta la giornata che se ci penso non avrei voluto fare e invece ........

Questa foto non dovrebbe essere commentata ma osservata in religioso silenzio per apprezzarne tutta la bellezza      

   In questa foto potere vedere un particolare che mi ha particolarmente affascinato e cioè gli ingranaggi della distribuzione che come potete vedere sono una coppia di ingranaggi conici alle estremità dei quali da una parte c'è l'albero della distribuzione e dall'altra gli alberi a camme

    Particolare del contagiri, del serbatoio in vetroresina con valvola di sfogo.

Particolare del motore (cilindro e testata verticale), carburatore cilindro orizzontale scarico, carter motore serbatoio con le tacche di livello del carburante.

Approfitto anche per fare le mie scuse a Bruno, scusami amico sarà per la prossima volta.

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