Il corvo e l'ape a Battipaglia.
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(ecco come l'ho vista io)
Oggi devo dire il vero sono
abbastanza stanco perchè mi sono ritrovato a combattere oltre che con le solite
cose e lo stress per le moto il carrello, la preoccupazione di partire sani e
arrivare salvi, dicevo oggi ho dovuto fare i conti anche con la smaniosa voglia di (BR1)
Bruno di catapultarsi letteralmente in pista per dare e mi piacerebbe dire "come
al solito" ma non è questa la giornata dicevo per dare libero sfogo agli impulsi
di natura motociclistica che ormai facevano a pugni con la solita razionalità e
calma flemmatica che lo distinguono. Ma partiamo bene e con ordine perchè dopo
che Bruno mi ha chiesto se vi fossero reali possibilità di andare a girare in
pista questa settimana mi sono messo in moto e circa due ore dopo ho contattato
un'altro centauro che scalpitava da tempo per poter dare libero sfogo agli
istinti motociclistici e che fino ad ora non era stato possibile gettare nella
mischia ma come si è presentata l'occasione (eccola) non si è tirato indietro e
quindi do il benvenuto a Tommaso più conosciuto nelle zone limitrofe e
motociclistiche come "Ape Maya" chissà perchè poi?. Una volta studiato i dettagli e accordatici sul
da farsi ieri sono passato a ritirare le moto e poi tornato a casa oltre alle loro
di moto ho messo sul carrello anche la mia CBR e a dire il vero tutto questo
salire e scendere di moto dal carrello mi ha un poco stancato comunque dopo il
carrello è stato il turno della macchina dove oltre alla normale attrezzatura ho
caricato anche una tuta in più, non si può mai sapere. La partenza è stata alle
ore 06:40 ad Ischia porto con il traghetto Caremar e fra una chiacchiera e
l'altra e fra l'ansia di Bruno (sembrava una tigre in gabbia ( non so se avete
presente quelle tigri che nelle gabbie vanno avanti e indietro e avanti e
indietro quasi all'infinito in attesa di qualche cosa? ecco Bruno era più o meno
così )) e il rollio della nave ci siamo ritrovati a
Napoli quasi senza accorgercene poi con molta calma (per le condizioni della
strada) abbiamo preso l'autostrada per Battipaglia e qui ha iniziato a piovere
con più insistenza tanto da farci dubitare sulla bontà della nostra scelta ma
man mano che ci avvicinavamo le nuvole si diradavano e la pioggia diminuiva fino
a Battipaglia dove siamo giunti alle ore 10:10 ma nel tragitto
dall'autostrada alla pista ci siamo imbattuti in un passaggio a livello dove
abbiamo perso circa 30 minuti ad aspettare che passasse il treno.

Giunti in pista alle ore 10:50
e alle ore 11:00 le moto non erano ancora a terra ma Bruno aveva gia messo su la
tuta e credevo volesse girare a piedi ma poi una volta scaricate le moto è
saltato sulla sua Aprilia RS 250 ed è schizzato via e mentre io e Tommaso
eravamo li ad ultimare i preparativi per entrare in pista ci siamo accorti che
un addetto ai lavori di manutenzione della pista voleva richiamare l'attenzione di Bruno e si agitava e si
dimenava ad ogni passaggio ma questo (Bruno)
tanto era perso che non se lo cagava mai poi anche noi ci siamo resi conto del
fatto e abbiamo cercato di fare lo stesso e Tommaso è riuscito
nell'intento e Bruno è rientrato prontamente ai
box dove gli abbiamo spiegato tutto e quindi ha ripreso a girare nel giusto
verso con sommo piacere di tutti, un piccolo errore da parte di Bruno che può
trovare spiegazione nel fatto che era la prima volta che vedeva questa pista,
non vi erano altre moto dalle quali potesse4 capire il senso di marcia e
quindi non sapeva ma è andata bene così perchè se invece di girare il venerdì
avrebbe girato il sabato o la domenica con la pista piena di moto ci sarebbero
potute essere conseguenze molto gravi per la sicurezza di tutti. Una volta
finito l'exploit di Bruno anche io e Tommaso ci siamo decisi a scendere in pista
ma il tempo che fino ad ora era stato clemente ( in realtà avevamo lasciato la
pioggia con le nuvole a Pompei) inizia a romperci le uova nel paniere con una
leggera pioggerellina sottile sottile che mette in crisi (più psicologica
che meccanica) quelli come noi che l'asfalto lo gradiscono asciutto e bello
caldo, ma tornando a noi dopo qualche giro di riscaldamento dietro a Tommaso e
visto il suo modo di fare decido di dare un occhio di riguardo a Bruno quindi lo
seguo più da vicino poi visto che anche lui non se la cava male decido di vedere
come rispondono le gomme della mia moto dopo il trattamento Giorgio (uscita del
26/12/07) e mi metto d'avanti a Bruno a fargli strada ma viste le temperature
delle gomme e dell'asfalto la moto mi ha dato un paio di avvisi uno dei quali
molto forte per cui mi sono detto "stai calmino e cerca di uscirne in piedi"
ho preferito per tanto prendermela con comodo ma non ho fatto in tempo a pensare
questo che non sento più il ronzio della moto di Bruno che mi seguiva da vicino
e fra me e me mi dico "speriamo in bene" mi giro per vedere dove sta ma non mi
segue nessuno "vediamo due o tre curve indietro e ... niente" quindi terrore e
panico sotto il mio casco "speriamo non sia caduto Madonna mia fa che non sia
caduto" ma purtroppo ritrovo Bruno in fondo al rettilineo in piedi con la moto
nell'erba e qui il cuore è saltato fuori dalla tuta e ho dovuto riacciuffarlo
per darmi una parvenza di sicurezza e tranquillità Bruno mi rassicura subito
"sto bene non mi sono fatto nulla" la moto anche non ha riportato gravi danni in
fatti dopo averla raddrizzata Bruno mette in moto e raggiunge i box mentre la
mia per problemi elettronici non vuole proprio saperne e mi tocca spingerla. La
caduta di Bruno è una di quelle classiche che incrementano l’esperienza di un
pilota nel senso che se non l’hai mai fatta una caduta quando ti troverai in
determinate
condizioni cadrai senza poterci fare nulla mentre se cadi come è caduto Bruno (
senza farti male ) una volta che ti trovi nelle stesse condizioni sai cosa fare
o cosa non fare istintivamente, anche per me questa è stata la prima caduta con
l'unica differenza che io mi sono lussato la spalla destra mentre Bruno no ma
quando vai lungo se tieni pinzato fino sull'erba l'anteriore parte per i fatti
suoi mettendoti con il culo per terra e la cosa migliore in questi casi è quella
di mollare tutto freni, accelleratore etc., tenere forte lo sterzo e quando la
moto è sulla ghiaia pelare il freno posteriore per tutta la via di fuga fino a
fermare il mezzo ma se le barriere sono vicine e si avvicinano sempre di più
mollare la moto e rotolare per terra cercando di evitare l'impatto. Una volta ai
box Bruno ha smontato le carene per vedere i danni e io mi sono reso conto che
le mie gomme non erano ancora andate in temperatura poi abbiamo dato un occhio
al quelle di Tommaso che erano più calde delle mie e l'usura è buona e regolare
su tutto il profilo della gomma. Ultimate le riparazioni alla moto Bruno si
ributta in pista e anche io e Tommaso lo seguiamo e come prima io mi faccio una
serie di giri dietro Bruno e non posso fare a meno di metterlo in guardia del
fatto che in uscita da una curva mette la posteriore sull'erba con un serio
rischio di cadere, dopo questo episodio decido di fare qualche giro per
divertirmi ma durante questo run mi rendo conto che le gomme rispondono meglio
in relazione al fatto che un pallido sole fa capolino fra le nuvole e riscalda
la lingua d'asfalto che stiamo percorrendo. In questo run ho percorso circa 30
giri e con me credo anche Tommaso ha fatto lo stesso e solo adesso sento quanto
sono pesanti (dolore pazzesco alle cosce) il bello è che sono passati in fretta
e quando vedo Tommaso uscire, tempo altri due giri e prendo la via dei box anche
io, spenta la moto mi rendo conto che è ora di pranzo (12:50) al che Tommaso
mentre Bruno armeggiava con la moto caccia un vassoio con una pizza di scarola
preparata in modo ineccepibile dalla moglie alla quale faccio i miei più sinceri
complimenti per la sua opera che è stata molto apprezzata oltre che dal
sottoscritto anche da Bruno e giustamente da Tommaso. Dopo aver fatto merenda io
ho caricato la moto sul carrello e Bruno si è rimesso su la tuta pronto a
riprendere la pista ma era ancora presto e mentre si aspettavano le 14:00 per
avere l'accesso alla pista Bruno è intervenuto sulla moto per stringere una
fascetta di un raccordo del radiatore che si era danneggiato nella caduta
mattutina ma Bruno di mestiere fa il meccanico quindi questo è il suo pane
quotidiano e una volta sistemata la fascetta ecco il responsabile della pista
che riapre il cancello e qui giusto il tempo di aprirlo il cancello che Bruno
era al tornantino dopo il rettilineo più agguerrito che mai e intenzionato a far
vedere di che pasta è fatto lui e la sua Aprilia dopo Bruno ma con molta più
calma Tommaso anche prende la via della pista e i due si ritrovano in una serie
di giri a rincorrersi e sorpassarsi in una giostra di allegria e adrenalina. Il
primo a fermarsi è Bruno ma solo perché era finita la benzina e di riflesso ma
anche perché trovatosi a girare da solo (quindi senza lo sparring) rientra anche Tommaso. Il tempo di
riprendere fiato e rifornire per Bruno che lamenta un dolore alla spalla causato
dalla caduta della mattina quella con pista umida e uscita sull’ erba, qui
anche Tommaso tira il fiato e si riposa un attimo. Il tempo di guardarsi intorno
e Bruno ha di nuovo su la tuta ed é di nuovo sul piede di guerra quindi anche
Tommaso riprende la pista come se tutti e due volessero riprendere il gioco
prima interrotto per mancanza di benzina ed in fatti ci riescono perché dopo
pochi giri sono di nuovo li Bruno ha raggiunto Tommaso e la giostra ricomincia sorpassi giro dopo giro prima uno e poi l’altro
a condurre il gioco come sulla giostra a catena a chi fa prima a prendere il
fiocco. In questa occasione riesco a prendere qualche crono sia di Bruno che di
Tommaso che di seguito riporto:
BR1: 1’15’’- 1’08’’-1’06’’-1’03’’-1’02’’-1’01’’-59’’72.
Ape Maya: 1’04’’-1’02’’-1’10’’-1’04’’-1’02’’-1’01’’-1’01’’-1’01’’.
Dopo quest’ altro run Bruno mi
è sembrato molto stanco oltre al dolore alla spalla ma vuole fare un altro run e
se non fosse per me che gli sfilo la moto da sotto e la carico sul carrello a
quest’ora eravamo ancora lì. Tommaso riesce a fare ancora un altro run prima di
riporre le armi. Quindi mentre carico le moto sul carrello i due piloti si
cambiano e mi propongono una birra al bar ma le mie priorità sono altre quindi
mentre loro due vanno a prendere la birra io in tutta calma sistemo tutto per
tornare a casa. Finita la birra tutti in macchia direzione il punto vendita
delle mozzarelle che si trova all’imboccatura della strada che porta alla pista
dove circa 10 minuti dopo siamo arrivati e oltre alle mozzarelle da portare a
casa ci siamo fatti fare un bel panino pomodoro e mozzarella che in questa
occasione mi ha rimesso di buon umore e ha tacitato il mio stomaco ma credo
anche quello di Tommaso e Bruno. Dopo questa sosta abbiamo avuto anche un
problema con la macchina che non voleva saperne di partire ma è bastato che
Bruno mettesse le mai nel
cofano che la macchina ha incominciato ad andare anche
meglio di prima, dopo quest’ altro imprevisto abbiamo preso l’autostrada e siamo
giunti a Napoli alle 17:40 giusto in tempo per salutare il traghetto delle 17:30
per Ischia e quindi non ci è rimasto che aspettare quello delle 19:20 e mentre
eravamo in attesa i commenti dei due sono stati molto positivi cosa che mi ha
molto soddisfatto e gratificato. Oggi per la prima volta ho portato a
Battipaglia Bruno e Tommaso che hanno gradito anche se Bruno (del quale ho già
scritto in altre uscite) ha voluto per forza far parte del Nutella Racing Team
in qualità di membro onorario(per via della cduta rimediata in mattinata), mi ha fatto piacere scoprire Tommaso che da
persona molto seria e tranquilla, pochi grilli per la testa e concreto mi ha
dato un ottima impressione sia fuori che dentro la pista, spero di avere di
nuovo il piacere di uscire con queste persone per un’altra giornata di moto,
motori e puro divertimento.
Grazie.
Il centaurodimamma.