Magione 13/07/08

Salve a tutti eccomi di nuovo per raccontare ancora una volta le avventure e le vicissitudini che noi abitanti dello scoglio dobbiamo sobbarcarci per riuscire a coltivare la passione dei motori su due ruote, questa uscita è nata in maniera strana in fatti io avrei voluto uscire per andare a Battipaglia ma gli amici ai quali ho fatto la proposta a malincuore hanno dovuto declinare l'invito per precedenti impegni di famiglia e di lavoro (... pazienza mi sono detto ) ma poi non sapendo se il mio cugino pilota doveva correre questo weekend o no e siccome la crisi di astinenza  da pista era in pieno atto ho esternato a Franco il mio pensiero il quale mi ha detto che avrebbe dovuto fare un salto a Magione per mettere a punto la moto e fare qualche giro per preparare la gara che si sarebbe tenuta la domenica successiva e voi volete che io non acchiappi la palla al balzo?

Quindi una volta portata la moto all'officina Franco ( ha fatto tutto lui ) ha caricato e mi ha chiamato per confermare la partenza  (le 17 di sabato) una volta in viaggio non ho potuto fare a meno di apprezzare il comfort e la comodità del furgone messo  a disposizione da  Massimo (fratello di Franco). Per non farla tanto lunga alle 22 eravamo all'Hotel dove Franco aveva perso una doppia, il tempo di sistemare i bagagli e via al ristorante che si trova a due passi qui abbiamo potuto mangiare il menu alla Franco che consiste in : BRUSCHETTA AL TARTUFO; TORTELLINI AL TARTUFO; TARTUFO AL TARTUFO; e come dessert indovinate un poco? Gelato al TARTUFO e quindi dopo questa degustazione dei piatti tipici umbri una bella doccia e a nanna. 

Il giorno di Domenica ho aperto gli occhi per la prima volta alle 06:00 e visto che era presto ho deciso di riprendere quello che mi riesce meglio (DORMIRE) per poi risvegliarmi un'ora dopo ed iniziare tutte quelle faccende che di solito si fanno al mattino lavarsi, barba, lavarsi e barba le altre cose le sapete anche voi no? Una volta finito io ha iniziato Franco e quindi colazione e via all'autodromo ma gia da quando siamo partiti dall'hotel la nuvoletta di Fantozzi era li ad aspettarci e a mandare giù qualche goccia di avvertimento, arrivati sulla pista prima di entrare ci hanno fatto pagare tre euro a testa perchè non avevamo prenotato ( bene dico io incominciamo proprio bene ) quindi ci avviamo verso il paddok e qui Franco vede un suo amico Emilio Dilalla che partecipa al trofeo Honda Hornet come Franco e che lo scorso anno si è piazzato al 2° posto nella classifica generale solo perchè nelle ultime gare si è infortunato in maniera seria, la prima impressione che poi è stata confermata è quella di una persona molto simpatica e solare, e mentre Franco lo salutava e mi presentava dl camper venivano giù due graziose signore, la mamma e la moglie che mi hanno messo subito a mio agio come fossi uno di famiglia che conoscevano da tempo, ma nemmeno il tempo di girarsi in torno che Franco ed Emilio devono scendere in pista per il loro primo turno che per loro non è stato molto prolifico per il folto numero di partecipanti, e mentre loro giravano anzi facevano le veroniche in mezzo agli altri motociclisti io ero al muretto per prendere i tempi a Franco ma .... un colpo di vento non mi fa cadere la penna in pista? e allora che si fa? prendo i tempi a memoria ed erano anche attendibili con il cronometro montato sulla moto poi visto che a metà del turno uno dei tanti si era sdraiato nell' attesa che riprendessero a girare io ho cambiato postazione e mi sono spostato sul tetto dei box  e da li ho scattato qualche foto ai due poi visto che si avvicinava il mio turno ho deciso che era ora di andare a preparare la moto quindi sono sceso e mi sono messo ad armeggiare fra pressione delle gomme sospensioni anteriori etc. quindi mi vesto e sono pronto a dirigermi alla pit lane quando vado per mettere in moto il motore del CBR che non vuole saperne di partire e qui scatta l'emergenza ponte con la batteria del camper di Emilio  e la moto  parte ma nel mentre noi facciamo questo inizia a piovere ( che culo ) ma anche con le gomme slik decido di girare lo stesso almeno imparo la pista quindi in pit lane mentre Franco mi fa le ultime raccomandazioni viene giù un'altro scroscio di acqua proprio mentre il semaforo diventa verde ed io vado confesso che era come camminare sulle uova ma parecchi piloti con gomme stradali (con gli intagli) andavano più lenti di me e questo mi ha dato coraggio ma fatti 7-8 giri in una delle ultime curve prima dell'arrivo vedo i commissari con le bandiere rosse e un ragazzo a terra poco oltre il cordolo con la moto 5-6 metri più in la ovviamente tutti in pit lane ad aspettare che il caduto venga soccorso e la pista ripulita ma appena mi fermo in pit lane riecco Franco con le raccomandazioni  ( attento con queste gomme sei come sul sapone vai piano e non esagerare ) ma le raccomandazioni di Franco sarebbero servite a poco perchè com'è scattato il verde la moto non ha voluto saperne di partire e quindi a mano fino al furgone. Appena arrivo mi viene incontro Emilio che mi fa (ma ti sei steso ?) e io senza che nessuno mi vedesse mi sono toccato poi ho risposto (no è la moto che si rifiuta di girare in questo stato) e poi il diluvio per una mezzora giù acqua a secchi poi ha smesso qui Emilio che aveva girato anche il sabato ha deciso che era ora di togliere le tende e tornare a Milano quindi ha sistemato tutto quello che c'era da sistemare, ha salutato tutti ha messo in moto il suo camper e con mamma e moglie ha intrapreso il viaggio di ritorno. A questo punto non rimaneva che sperare nel sole e in una schiarita che ci permettesse di girare sull'asciutto e alle 12 il miracolo è avvenuto, da prima una pallido sole che con il passare dei minuti è diventato sempre più forte e accompagnato da una leggera e fresca brezza ha favorito una bella pennichella. Fatte le 14 abbiamo iniziato i preparativi per il turno a me è stato necessario un rabbocco di benzina mentre Franco ha variato l'assetto della moto oltre al rabbocco benzina, alle 14:20 eravamo pronti in pit lane e poco dopo ci hanno fatto entrare per il nostro turno nel quale ho iniziato a prendere confidenza con questa nuova pista moto tecnica che mi è piaciuta molto anche se non sono riuscito molto bene. Dopo questo turno visto che il tempo lo permetteva abbiamo deciso di approfittarne e siamo andati a prendere un'altro turno quindi in pista alle 15:20 ma questa volta Franco ha montato sullo sterzo della moto una on board camera con la quale ha filmato alcuni giri di pista dove si vede con quale scioltezza e naturalezza riesce a percorrere tutto il tracciato mentre io mi arrangio o cerco di arrangiarmi devo dire che questo secondo turno mi ha fatto capire alcune cose che altrimenti non avrei capito il fatto di stare li e vedere le traiettorie di chi ti passa è molto utile per quelli fermi come me e mentre ero li a cercare di capirci qualche cosa ecco la signorina parcheggiata con la moto il ragazzo e tutto il resto di fianco a noi che mi passa come un alito di vento sinuosa ed efficace sulla sua GSX R sembrava avesse tra le mani un pennello e stesse tracciando le curve della pista. Finito questo turno non resta altro che caricare il furgone, fare una bella doccia (le infrastrutture in questo autodromo sono molto buone e l'impianto a quanto ho visto è attrezzato sia per le prove che per gli eventi ufficiali a carattere nazionale) e ritornare a casa. Alle 17 siamo gia sulla via del ritorno e per le 24 siamo arrivati a Ischia. Detto tutto non mi resta che lasciarvi alle immagini di questa bella giornata umbra e rimandarvi alla prossima uscita che spero avvenga presto. Un saluto a tutti.

Il Centauro