21/01/2007 Binetto (BA)
Ecco in questa pagina vi racconterò di una domenica iniziata male è finita peggio e
ora spiego anche il perchè. In settimana con Gerardo che da ora in avanti sarà
Jerry, visto il meteo che in questi mesi è così clemente avevamo progettato
un'uscita a Magione, autodromo dell'Umbria ma già da giovedì le previsioni non
erano buone quindi sabato mattina abbiamo deciso di puntare senza remore verso
Bari (Binetto) così sono passato in mattinata e ho caricato la moto di Jerry
per poi partire il pomeriggio ore 17:30 destinazione Pozzuoli dove siamo
arrivati esattamente alle ore 18:30 grazie alla professionalità della Caremar
che con il suo mezzo veloce non ci ha dato il tempo di accorgerci della
traversata. Una volta in terra ferma ci siamo diretti verso la meta, senza
forzare alle ore 22:00 eravamo in Hotel, tale Hotel Pirrotta a circa 4 Km
dal circuito dove avremmo dovuto andare l'indomani, devo dire che è stata
un'ottima sistemazione per la notte con le moto e la macchina ben chiuse in
parcheggio, un'ottima accoglienza, camere pulite e un'ottima colazione al
risveglio, comunque alle 08:30 di questa mattina eravamo già in circuito ma con
un piccolo problema da risolvere si perchè da quel gran testone che sono ho
dimenticato le chiavi della moto a casa e solo grazie al buon cuore di Jeggy che
farò un turno che si concluderà con una caduta provocata da una incauta
manovra di un pilota che al tornantino a sinistra, l'unico del circuito mi ha
messo giù senza nemmeno accorgersene (l'idiota) facendo una classica manovra da
pivellino si proprio così pivellino perchè anche se sono giovane di questo
sport non mi sognerei mai di fare il zigzag in rettilineo, figurarsi
all'ingresso di una curva. Tornando a noi dicevo che non mi è stato possibile girare con la CBR ma ho
girato con la 916 di Jerry che a fine giornata si è sobbarcata 4 turni da 30
minuti alle ore 10:00 ha iniziato Jerry poi è toccato a me alle 11:00 e dopo ho
dovuto riparare i danni ma solo la leva del freno e il pedalino del cambio
insieme alla fiancata della carena hanno saggiato la durezza dell'asfalto e a
dire il vero anche il mio ginocchio sinistro che mentre scrivo mi ricorda la
caduta. Comunque dicevo che dopo la caduta abbiamo sistemato quello che si
poteva e Jerry ha ripreso a girare turno delle 12:00 e delle 13:00
e giro dopo
giro ha tirato via la ruggine dalle giunture e i secondi dal cronometro,
alla fine è arrivato stremato ma felice. Io invece solo felice ma per lui e
incazzato per la caduta e per le chiavi che ho lasciato a casa (ma non potevo
portarmi le chiavi e lasciare la moto sarebbe stato più semplice). Alle 13:45
le moto erano di nuovo sul carrello e noi pronti al ritorno, il tempo di
impostare il navigatore ed ecco Jerry che mi chiede di fermarci per la pizza,
anche questa un'ottima esperienza (il vantaggio di viaggiare con un veterano), piccola sosta di 30 minuti e
partenza per
Pozzuoli dove siamo giunti senza affanni alle ore 17:30, Imbarco sul traghetto
veloce della Caremar alle ore 18:50 e alle 20:00 eravamo già a casa. Le mie
impressioni del circuito sono positive ma non del tutto ho notato uno scarso
impiego di commissari di percorso e molta confusione nel paddok con moto che
andavo avanti ed indietro pericolosamente, d'altro canto però si dava molta
importanza alle vie di ingresso e di uscita delle autoambulanze e del personale
medico, l'infermeria che ho visto di persona è discretamente attrezzata e il
personale medico mi è sembrato molto competente, il circuito non posso
valutarlo in quanto ho girato poco male e con la paura di cadere e rompere la
moto di Jerry ma per quel poco che ho girato l'impressione è che si tratta di
una pista molto tecnica con differenze altimetriche nell'ordine di pochi metri
ma che comunque si sentono, il breve rettilineo finisce subito e il resto della
pista è una serie di curve a destra da raccordare e con un solo tornantino a
sinistra. Il mio giudizio sulla struttura è tutto sommato positivo e
dovendo paragonare questa struttura possiamo dire che questa è una Vallelunga
del sud a metà strada frà la vera Vallelunga e Cellole e resti fra noi non
vedo l'ora di ritornarci.
Un salutone a tutti.