Salve ormai credo di scrivere molto anche troppo, ma come fare per
trasmettere la proprie esperienze ai posteri?, o a chi come me è
appassionato di sport e motori?. Questa uscita è stata fortemente voluta da me
perchè da quando la pista Speedway di Cellole (CE) è chiusa, io i miei
amici andiamo a Binetto in provincia di Bari all'autodromo del levante , se
si legge la precedente uscita si capirà il perchè ero così ansioso di
riprendere quello che avevo lasciato in sospeso due settimane fa . Ora la cosa strana è
che non ci siamo messi d'accordo ma semplicemente domenica eravamo tutti lì e
ci siamo riconosciuti a vicenda con molta sorpresa e tanto piacere di ritrovarci
anche a tanti chilometri di distanza e le domande più frequenti erano del tipo
" ma noi ci conosciamo?" oppure "ma io ti conosco, dove vai di
solito a girare?" e a dire il vero non mi è stato nemmeno dato il tempo di
rispondere perchè non appena finita la domanda all'unisono tutti dicevamo
Cellole e giù una bella risata e una stretta di mano o una pacca sulla spalla.
La mia uscita comincia già da venerdì
pomeriggio dove ho dovuto fare i salti mortali per organizzare i carrelli
(due) e le moto (tre), in fatti sul carrello di Filippo attaccato all'automobile
di Franco avevamo fissato la moto dello stesso Filippo HONDA RC 45 da un lato e
dall'altro la mia HONDA CBR 600 F Sport mentre sul mio carrello attaccato
all'automobile di Jerry c'era la sua DUCATI 916, è stata
necessaria questa divisione in quanto Jerry non sarebbe venuto con noi ma
avrebbe preso il traghetto alle 17:30 di sera mentre noi ( Io; Franco e Filippo)
desiderosi di girare abbiamo optato per il traghetto caremar delle 06:30
del mattino da Ischia porto per Napoli dove siamo giunti senza alcun problema
alle ore 08:00 e dopo una breve colazione ci siamo messi in marcia, direzione
Bari dove siamo giunti alle ore 11:30,
il tempo di constatare che la pista era in ottime condizioni e la giornata era
bella, non faceva freddo, condizioni quasi ideali per girare, ci siamo subito
fiondati in segreteria dove io ho reso due turni 12:30 e 14:30 Franco 12:00 e
15:00 e Filippo 12:30. Tirate giù le moto dal carrello Filippo e Franco si sono
dedicati al set up della RC 45 perché il gioiellino erano due anni che non
vedeva il sole quindi ha avuto bisogno di più attenzioni e di qualche
regolazione di fino alle sospensioni, io invece ho avuto l'unica preoccupazione
di rifornire di benzina il CBR, infilare la tuta, stivali guanti e casco e
andare, a conferma delle positive impressioni (poche e brevi) che ho raccolto la
prima volta che ho messo le ruote su questa pista il primo turno è scivolato
via veloce e divertente con molte moto nella pista insieme a me e man mano che
il tempo trascorreva e i giri all'attivo aumentavano la pista diventava sempre
più gradevole e generosa di emozioni. Il turno delle 14:30 invece e trascorso
alla ricerca di una maggiore confidenza e conoscenza della pista che non avevo
fatto nel primo turno, sono andato alla ricerca della traettoria che
difficilmente riesco a trovare al primo turno (niente paura non ci sono riuscito
nemmeno al secondo- al terzo etc. etc. ). Mentre io mi guardavo intorno Franco
faceva riprendere la pista al gioiellino poi sarebbe toccato a Filippo ma per questi il problema si è presentato al momento di mettere su la tuta che a suo
dire si era ristretta e non voleva saperne di chiudersi al punto che prova e
riprova a tirare si è rotta la linguetta della chiusura lampo che è stata
sostituita da una fascetta di plastica e dopo questo piccolo inconveniente anche
Filippo si è issato sulla sella della sua RC 45 e dopo due anni di inattività
ha ripreso la pista. Dopo la mattinata ci siano rifocillati con un gustoso
panino (che fanno al bar della pista) poi di nuovo in pista io per il turno
delle 14:30 e gli altri per i loro rispettivi turni e mentre gli altri giravano
il pista io giravo tra il paddok armato di foto
camera digitale alla scoperta delle 500 da corsa
è stata per me la prima volta vedere un motore ad iniezione su una 500 e il
radiatore dell'olio dove lo mettiamo il radiatore dell'olio? Ovviamente d'avanti
e le gomme? Piccole quasi da go kart e slik ovviamente per non parlare poi delle
altre diavolerie installate su questi piccoli gioielli, preso da tutto
dimenticavo che si erano gia fatte le 16:00 e che i miei compari avevano finito
di girare quindi sono tornato alla macchina, abbiamo caricato le moto e ci siamo
diretti all Hotel Pirotta nei pressi dell'autodromo dove ci aspettava una
bella doccia e un riposino pre cena. Alle ore 20:00 siamo andati a cena al
ristorante Old Ranch
dove non si è mangiato male e nemmeno bevuto male anzi, dopo cena circa alle
22:00 rientrati in hotel abbiamo trovato Jerry da poco arrivato ma insieme a lui
era arrivata anche la pioggia il che mi dava da pensare per l'indomani comunque
sperando di non ritrovare la pioggia al nostro risveglio ci siamo abbandonati
nelle braccia di Morfeo. La notte è trascorsa serena e di buon ora ci siamo
svegliati io e Jerry prima degli altri ci siamo lavati vestiti e tutto il resto
poi con calma flemmatica abbiamo fatto una abbondante colazione dopo ciò siamo
andati a svegliare i belli addormentati che prima si sono ricomposti e poi
ci hanno raggiunti nella sala dell'hotel dove hanno consumato la colazione e
insieme abbiamo disquisito dei soliti argomenti da bar dello sport ; la nuova Ducati, al
nuova R1 la Suzuky le Honda e qui ogni uno di noi ha detto la sua ed è venuta
fuori anche una nuova marca di terminali per moto la VAI INES che credo
sia americana ma non sono sicuro. Dopo la colazione ci siamo messi in moto e
abbiamo raggiunto la pista con al speranza che il vento freddo non ci rovinasse
la giornata ma arrivati sul circuito non eravamo tanto propensi a girare perchè
la pista era già occupata dai pinguini, io personalmente non volevo cambiarmi
per il forte vento ma poi mi sono detto ormai sono qui che faccio mi faccio
spaventare da un poco di vento? e allora ho messo giù le moto dai carrelli e
sono andato a cercarmi un posto riparato dove cambiarmi ( fuori al bar ) nel
frattempo Filippo mi sistemava la manopola del gas che faticava a ritornare.
Dopo aver messo su la tuta sono andato alla segreteria del circuito a prendere
un turno (12:00) per il semplice fatto che il vento che soffiava portava
anche delle belle nuvolette che nascondevano il sole comunque Jerry ha fatto il
suo primo turno alle 11:30 con il CBR per vedere le differenze fra la sua moto e
la mia. Alla fine del turno Jerry si è detto soddisfatto ma avrebbe voluto
riprovare per meglio constatare i margini di miglioramento comunque mentre
succedeva tutto questo in pista erano scesi anche Franco su CBR; Filippo
su RC 45 e di nuovo Jerry su Ducati 916 ma nel bel mezzo del turno la caduta di
un pilota con una R1 rendeva indispensabile lo stop del turno per le cure del
caso, la rimozione del mezzo e la pulizia della pista, il turno riprendeva dopo
10 minuti e nemmeno il tempo di portare le gomme in temperatura che incomincia
una lieve pioggerellina di breve durata ma quanto basta per rovinare la festa a
quelli che sono in pista in quei momenti in fatti Jerry rientra e subito dopo un
giro ecco rientrare anche Franco e Filippo. A questo punto non ci resta che
rimettere le moto sui carrelli e partire per casa. Alle 13:50 eravamo già in
viaggio e il vento ci ha accompagnato fino Avellino. Alle 17:30 eravamo
già a Pozzuoli pronti per imbarcare. Sono veramente soddisfatto di questi
due giorni trascorsi fra amici e motori e a dire il vero non vedo l'ora di
rifare l'esperienza, sarà per il posto, in fatti la pista sorge in mezzo a
svariati campi coltivati ad olivo o per la simpatia dei pugliesi che come quella
napoletana è contagiosa e sino ad ora girovagando per il paddok a curiosare fra
carene di moto e automobili più o meno preparate nessuno mi ha mai trattato
male o si è rivolto in malo modo. Un esperienza che raccomando a tutti di fare
in compagnia di buoni amici come ho fatto io.
Un salutone a tutti e alla prossima uscita.