Questo spazio lo dedico al cugino di mia madre Franco, una
persona semplice, molto riservata, dedicata al lavoro e alla famiglia che non
perde di vista il gusto di vivere e ha avuto la sfortuna di incontrarmi, ma è proprio grazie a lui che in me è
venuta fuori la passione per le due ruote fino ad allora latente e
soppressa dai miei genitori, ma non la passione
generalizzata che hanno tutti come vedere le gare alla tele oppure leggere le
riviste, o comprare l'ultimo modello di moto per la classica uscita domenicale
per farsi vedere dagli amici parcheggiare fuori al bar per prendere l'aperitivo,
io parlo della passione vera, vissuta in prima persona quella che ti brucia
dentro e che ti fa commettere anche caxxate tanto per capirci quella che ti fa
sentire bene solo quando sei in pista tra le curve e il profumo dei gas di scarico
delle altre moto e li ti senti vivo perchè in quei
momenti anche se non sei il più veloce ti senti parte di qualche cosa di unico
di una cosa che raramente capita alle persone comuni (per correre in moto un
attimino sciroccati si deve essere e a quanto pare più sciroccato sei più
veloce vai) come quando in occasione del GP del Mugello
2006 alla curava del Correntaio il passaggio delle moto GP portava una scia di
gas sulle tribune che alcuni ( IO ) non avevano mai sentito e in quel
momento che ho capito di far parte di uno spettacolo che non si sarebbe mai più
ripetuto nella mia via e ho gustato quei momenti come mai fino ad ora, quella
stessa passione che ci spinge a centinaia di chilometri da casa per darle libero
sfogo. Come vi dicevo prima, è stato Franco ad accendere la miccia in una
lontana domenica del 2002 quando mi portò per la mia prima volta in pista, il
circuito Speedway di Cellole CE ricordo ancora che la giornata era bella,
arrivammo presto e dovemmo aspettare che la pista si asciugasse dall'umidità notturna
prima di poter entrare e fare qualche giretto io con la mia 748 completa di
specchietti,frecce, targa e la paura di darle una bella levigata alle carene e
ai carter, Franco
con il suo Kawasaki Ninja già bello ed abituato, ricordo che per tirare giù le
moto dal furgone abbiamo fatto con comodo, senza fretta , poi ci siamo infilate
le tute Franco aveva una tuta completa di scivolate e abrasioni molto esperta io
invece una tuta a due pezzi Dainese da fighettino nuova di pacca come i guanti
gli stivali ed il casco, la smania di guidare me la fece mettere su quasi
istantaneamente, ancora ricordo la faticaccia che feci per
girare e venni fuori dalla tuta fradicio di sudore, alla fine della giornata
avevo fatto due turni e il divertimento era appena agli albori ricordo anche di
aver chiesto consigli allo stesso Franco che da buon amico(più che parente) non si è mai
sbilanciato ma mi ha sempre detto di fare quello che
mi sentivo, di arrivare
dove potevo e non cercare mai di strafare, di aspettare e non forzare i tempi
perchè con il passare del tempo in sella i miglioramenti si sarebbero
visti, ma che miglioramenti fermo ero allora e fermo sono
adesso. Paliamo di Franco che io ricordi lui è sempre stato fra i
motori e la passione per le corse l'ha sempre avuta ma ha anche avuto tanta
sfortuna con vari incidenti (fin da giovane) che hanno intaccato (in minima parte) il fisico ma
non la volontà tanto che ha anche disputato vari trofei monomarca Kawasaki; Suzuky; etc. e lo scorso anno dopo un lungo periodo di inattività dovuto ad un
bruttissimo infortunio alla spalla rimediato durante una gara sulla pista
di Binetto (BA) ha ripreso la sua passione che fino ad allora si era limitata a
uscite giornaliere in pista con gli amici per non far morire del tutto la
passione che per forza di cose e anche indotta da parenti ed amici si era
assopita ma mai placata. Dopo tante titubanze lo scorso anno ha perso parte al trofeo Honda Hornet
con discreti risultati tenendo in considerazione l'esperienza dei piloti che
già da cinque anni partecipavano alla competizione, la scarsa esperienza con
quel modello di moto; e tante altre difficoltà che ha riscontrato durante
questa avventura e alla quale ha intenzione di partecipare anche
questo anno con il nuovo modello di Hornet e credo (da quel poco che ne
capisco di moto e di competizioni) che possa ottenere
risultati gratificanti dando libero sfogo alla passione che in ogni momento da
quando tira giù la visiera del suo casco lo guida. Numerose testimonianze della
sua bravura si possono trovare anche sulle riviste del settore tipo Moto Sprint
(Luglio/Agosto 2006); Racer n°18 (Gen/Feb 2007) e altri articoli che non sto
ora a menzionare.
Daje de gas Pilota.
Nelle
scorribande di quest'anno come nei precedenti l'ombra di Franco sulle piste
italiane era Filippo (anche detto Filippo a Campagnano) per via del posto dove
si trova la sua officina meccanica sola ed esclusiva per moto, che fa da
meccanico e quant'altro c'è da fare per mettere in condizioni Franco di
girare in pista e ottenere i risultati che avete appena letto sopra.
Fai un giro a Magione con il miglior pilota isolano del momento.