La prima in SBK
Cosa dire di uno splendido Week end di motori vissuto in compagnia di tuo fratello con la moglie e due grandi amici? Sembrerà strano dire che è solo questione di emozioni si emozioni a valanga anzi a vallelunga. Ora avete quasi tutti gli indizi per capire dove come e quando. Ci siete arrivai anche voi? Benone iniziamo da lontano si diciamo dal mese di maggio di questo anno quando i miei amici e mio fratello hanno ricevuto un SMS che diceva pressappoco così " che ne dite di un bel week end di SBK a vallelunga? " .... ecco dopo un paio di cene per stabilire quale linea seguire ed eccoci arrivati a vallelunga il venerdì pomeriggio giusto in tempo per vedere la prima sessione di prove libere della sbk e qui che incominciano le emozioni perchè mentre si andava alle tribune ecco che con il suo scooter yamaha ci viene incontro Noryuki Haga che in pochi hanno riconosciuto neanche l'addetto ai box che gli chiede i documenti e io e Claudio ( perché gli altri ci raggiungeranno solo la sera) eravamo li a un metro a fotografarlo poi dopo questo gradevole incontro abbiamo proseguito alla volta delle tribune che poi abbiamo raggiunto dopo due tre minuti e una volta arrivati siamo andati in cerca della migliore posizione che ci permettesse di vedere la maggior parte della pista ma mentre facevamo il nostro giro iniziano le prove e le moto iniziano a percorrere le curve e i
saliscendi che
caratterizzano il circuito romano ora non faccio nemmeno in tempo a sedermi e
dire ecco Bayliss che lui come per salutarmi va fuori alla curva Campagnano per
evitare di tamponare Thoseland e qui con gli occhi spiritati dico a
Caludio "azz' cominciamo bene" e lui che è ancora impegnato a
trafficare con la sua macchina e uno zoom strepitoso mi dice " ma perché?" e io " ma che hai le fette di salame sugli occhi? c'è il
maestro che a momenti si spalma come la nutella" poi fortunatamente Troy
non ha nessuna intenzione di inaugurare la Campagnano e rimette le gomme in
pista ma mentre noi eravamo li a considerare il posto migliore per vedere il
resto delle prove e le gare " guarda da qui vediamo bene le cimmini, la
campagnano e un pezzo di trincea che di qua va bene? " e io " Ma
andiamo più avanti che oggi non c'è nessuno possiamo andare dove vogliamo e
Caludio " hai ragione" poi cammina cammina studia le inquadrature e
abbiamo trovato il miglior posto ( secondo me)
proprio sulla curva
(l'ombra sulla curva siamo noi) trincea dalla
quale vedevamo tutto il tratto misto lento con la curva del semaforo, il
tornante e il rettilineo fino al curvone veloce quello che per farlo devi avere
il pelo per intenderci poi vedevamo la parte di rettilineo che dai cimmini
portava alla campagnano, quindi quasi tutta la pista. Ci accomodiamo sulle
comode poltroncine è il mio eroe si stira come una camicia con il merito al
semaforo e io li imprecare tanto che Caludio mi fa " ma che passi?" e
io "porca vacca io vengo a vederlo e lui prima mi fa la finta e poi mi cade
qui d'avanti agli occhi a 30 metri ma come ca...o si fa dico io" e lui
"non ti preoccupare non si è fatto niente e poi ora vedi che si riprende
subito", manco a dirlo lui e sentirlo io che Troy va a piedi al box Ducati,
prende l'altra moto e incomincia a macinare giri fino a quando non stampa il
migliore della giornata che resterà tale fino al momento in cui noi lasceremo
l'autodromo per andare in albergo e durante il tragitto dalle tribune alla
macchina chi ti troviamo sullo scooter? Ma Pier Francesco Chili che fino allo
scorso anno ha fatto fuoco e fiamme su tutte le piste del circuito della sbk e
gli "hei Frenky e che ci fai tu qui, anche se non sei più in moto sei
sempre il migliore" e lui a me di rimando " anche tu sei forte
però" e giù una bella risata.
Ora non dovrebbero esserci problemi per due come noi che armati di navigatore satellitare sono in cerca del loro hotel regolarmente prenotato mesi prima ma guarda come gira il mondo noi ci siamo incaprettati dalle parti di frascati per due ore alla ricerca del nostro hotel ma per quanto fosse bravo il navigatore satellitare, il navigatore umano ( io ) e il driver abbiamo fatto in lungo e in largo tutta la zona di frascati senza sapere che lo avevamo sotto il nostro naso ma il navigatore ci faceva girare a vuoto poi ci siamo rotti e abbiamo fatto di testa nostra e qui è peggiorato tutto peggio che andar di notte ma una volta toccato il fondo non abbiamo fatto altro che risalire e come un raggio di luce nelle tenebre ecco il le indicazioni del casellante che fa "guardi quello che cercate è proprio li dietro, dovete tornare indietro e andare all'autogrill lì troverete quello che cercate" detto fatto. Arriviamo in hotel e giù sotto una bella doccia calda e rigenerante in attesa dell' arrivo degli altri.
Ed eccoci qua, quello con la macchina fotografica sono io e l'altro è Claudio.
Dopo l'arrivo del resto della piccola comitiva si decide di
andare a cena e chiediamo consiglio alla portineria dell' hotel che ci manda ad
un ristorante (La Caletta) che merita un'altra visitina dove fra vino di
frascati e ottime pietanze abbiamo trascorso un paio di orette in allegria
e spensieratezza
Dopo cena, sarà per il vino per la pancia piena per l'allegria della compagnia ma il ritorno in hotel è senza alcun dubbio meno traumatico della precedete ricerca. La notte non trascorre molto tranquilla per il sottoscritto mentre Caludio e Luca hanno dormito benissimo io invece vuoi il cambio di letto, il calore e l'orchestra messa su da Caludio non ho chiuso occhio.
Arrivata la mattina tutti pronti al pezzo fatta la colazione il portiere (Mimmo se non erro) mi chiama in disparte e mi dice che altri clienti si sono lamentati per il chiasso che abbiamo fatto durante la notte ( ero io che urlavo a Claudio di smettere di russare ) ma ho dovuto negare l'evidenza, dopo colazione pronti via si parte per l'autodromo che puntualmente raggiungiamo dopo 30 minuti circa e l'atmosfera si faceva sempre più frizzante man mano che ci si avvicinava, in macchina c' era un'allegra euforia che si è trasformata in delirio quando nel pomeriggio romano l'alfiere della Ducati in sella alla sua 999 ha stampato la super pole mettendosi dietro tutti gli altri Biaggi compreso che giocava in casa nel vero senso della parola ( la prima volta che Biaggi ha girato in pista è stato proprio a vallelunga ), non vi dico come ho goduto, ma andiamo con ordine perché nella seconda delle sessioni di prove libere (la prima del sabato) Bayliss si era sdraiato di nuovo al semaforo e mi è salita la carogna sulle spalle mentre lo vedevo andarsene mogio mogio fino al box mentre tutti gli altri erano in pista a provare e riprovare per mettere a posto la moto, in successione sotto di noi passavano Haga, Xaus, Biaggi Thoselad, Lanzi, Corser, Laconi, Borciani, Smrz, Kagayama, e tutti gli altri elementi della giostra ma il mio non girava perchè era caduto ma nemmeno il tempo di pensare a risvolti nefasti della storia che il grande Troy affila le armi e prima della fine della sessione riesce a fare qualche giro che mi ha rincuorato. Finite le prove Sbk ecco che ci sono le gare della Stk 1000, 600, ss e tutto il cucuzzaro che ci danno il tempo di fare una capatina al bagno ma comunque a malincuore perché lo spettacolo merita e alla grande sorpassi a grappoli ma anche incidenti spettacolari senza conseguenze per i protagonisti poi ecco le prove ufficiali che determinano la griglia della super pole e qui che le cose si incominciano a vedere più chiare e chi ha il manico buono e ha sistemato meglio la moto si vede, io sono in una botte di ferro Bayliss inanella giri su giri sempre più veloce e sicuro nelle traiettorie e cambi di direzione specialmente nel curvone mentre più di un big non ha la moto a posto e si ritrova dietro nella griglia per il singolo giro della super pole e mentre le lancette dell'orologio vanno avanti le tribune si colorano degli stessi colori delle moto e dei piloti in poche parole sono circondato da tifosi e appassionati di tutti e di tutto ciò che è due ruote e se non mi credete date pure un'occhiata
e questi erano solo una piccola parte che per motivi di spazio non ho inserito anche io con la mia bandiera faccio di tutto per far vedere che ci sono e a volte ci riesco specialmente quando le telecamere passano in rassegna le tribune mi trovano sempre il a darmi da fare con la bandiera, era il mio modo per dire "presente".
Ecco siamo arrivati alla super pole da dove sono vedo chiaramente la pit lane dove i piloti si lanciano per il giro veloce, con particolare attenzione abbiamo seguito quasi tutti ma Biaggi , Haga , Thoseland , Corser , Lanzi, Xaus , Laconi, e il masto Troy erano da seguire con più attenzione ovviamente chi mi ha fatto sussultare per la sua superlativa prova ma prima di lui man mano che si susseguivano i giri veloci c'era un' altrettato susseguirsi di scambi di posizioni al vertice della classifica provvisoria per la griglia di partenza alla fine l' ha spuntata come orami tutti sanno il migliore ma che emozioni in quella mezz' oretta poi mentre le altre moto della SSK SS etc. si facevano vedere dalla stragrande maggioranza del pubblico che ancora assiepava le tribune e i bordi della pista noi abbiamo preso il largo alla volta del ristorante per mettere qualche cosa nello stomaco ma mentre andavamo via passando fuori l'area paddok sul passaggio allestito per permettere ai piloti e agli addetti ai lavori di andare dalla pista al paddok e viceversa ecco transitare James Thoseland che passa e saluta tutti in maniera molto fugace tanto che non avevamo fatto quasi caso al sua passaggio mentre abbiamo sentito che quando è passato Bayliss si è formata la calca perchè oltre a ringraziare per il calore dei suoi tifosi si è messo anche a lanciare guanti e saponette a tutti quelli che si trovavano li sotto ad osannarlo. Una volta usciti dalla calca ho trovato anche il tempo di farmi fotografare da una signorina che mi ha fermato appunto per immortalarmi, fatta la foto ci siamo avviati alla macchina e da Vallelunga siamo andati a Colleferro alla ricerca di un ristorante che si chiama "I due Camini" dove mio fratello avendo mangiato molto bene tempo addietro voleva farci provare le prelibatezze di questo ristorante ma per trovarlo abbiamo speso quasi due ore e varie peripezie siamo riusciti ad arrivare sani e salvi alla meta, il primo impatto è stato positivo, siamo entrati in una immensa sala dove si specchiavano l'uno di fronte alla altro due enormi camini e in fondo vicino ad uno dei due c'era la cucina e qui mi sono detto "incominciamo bene qui si mangia alla grande" però il cameriere ci ha fatto strada in una saletta limitrofa che non lasciava presagire quello che ci fosse successo. In poche parole non si è mangiato ne tanto ne bene ma in compenso si è pagato caro e il conto il cameriere lo ha fatto a mente comunicandoci solo la somma totale per quello che avevamo mangiato al che più di uno di noi avrebbe voluto piantar grana lì d'avanti a tutti gli altri clienti ma poi abbiamo desistito, pagato e poi siamo andati via, se penso a tutte le peripezie che abbiamo fatto per trovare il ristorante sarebbe stato meglio ritornare al ristorante della sera prima quello di Frascati ( La Caletta ) dove la sera prima eravamo stati benissimo. La giornata mi ha stancato e non poco quindi convinco i miei giovani compagni di camera e tutta la comitiva a rientrare in hotel dove non sazi i miei coinquilini montano la Ps2 e iniziano una serie di gare di moto fino a tarda notte alle quali ho partecipato anche io ma solo per mantenere il posto a Claudio che doveva andare a fumare la sigaretta dopo di che mi sono abbandonato fra le braccia di Morfeo (che è anche il nomignolo di Claudio) non calcolando che poco più tardi Claudio mi avrebbe svegliato di nuovo con il suo soul. Finalmente arriva l'alba della domenica e vuoi l'emozione ma più importante è stato il contributo di Claudio io già sono sveglio e faccio la sveglia a tutti e come due motori diesel Luca e Claudio si mettono in moto sicché appena pronti lavati e colazionati siamo di nuovo tutti in macchina per raggiungere l'autodromo ma questa volta il passo è più spedito e alle 08.00 siamo sulle tribune che nonostante il freddo
erano già occupate nei punti strategici e non e noi ci siamo così trovati in mezzo a personaggi di ogni genere che avevano come ho già sottolineato in comune solo i motori e le due ruote, mentre ci sistemavamo no ho potuto fare a meno di notare un gruppo di motociclisti (penso) che dal dialetto dovevano essere delle zone limitrofe che fra una gara e l'atra arrotavano e fumavano alla grande e uno di questi a mio modo di vedere il più simpatico della comitiva che all' improvviso chiamando un suo amico lo ha apostrofato cosi " A bello na cifra che me passi er giubbotto?" poi più in giù c'èrano i tifosi di Biaggi che prendevano una bella fetta della curva e che hanno dato via ad uno spettacolo niente male durante il giro di ricognizione di gara uno con palloni striscioni bandiere però fra i tanti striscioni quello che più rendeva la realtà di quest' anno magio per la Ducati recitava pressappoco così " Stoner Mondiale Bayliss Stellare" ed in quest' atmosfera dal profumo di benzina bruciata (dalle moto che passavano), fumo (delle canne che si facevano quelli sotto di noi), e l'aroma dei chioschi dietro le tribune, ci apprestavamo ad assistere ad uno spettacolo irripetibile. Dopo la partenza delle cilindrate minori e del war up ecco che i bolidi delle derivate di serie sono schierate sulla griglia di partenza e mentre io ero li a sventolare la mia bandiera, Caludio a scattare foto a raffica manco avesse una mitragliatrice, Luca ad osannare e rimirare il suo Haga, Nicola e Lory attendevano con pazienza il via, lo speaker dell' autodromo scandiva i nomi dei piloti e ad ogni nome c'èra la ola dei rispettivi tifosi e non vi dico la mia ola per chi l' ho fatta, e fra le ragazze ombrellino e gli sponsor che ronzavano nella pit lane l'emozione da questa parte dell'autodromo montava e saliva come un inarrestabile onda rombante, ma all'improvviso ecco che tutti lasciano la pit lane come le formiche che abbandonano il formicaio e gli ultimi erano i meccanici, chi con le tremocoperte, chi con il carrello delle gomme, chi con l'avviatore e tutti in un unica direzione poi la calma il silenzio surreale di " sfida all ok corral " , si accendono i semafori rossi e qualche secondo dopo si scatena l'uragano che percorre tutta la pista in lungo e in largo scuotendo tutti i cuori dei tifosi e regalando brividi ed emozioni a raffica, cadute, sorpassi al limite staccatone uscite di pista e chi più ne ha più ne metta. Gara uno si conclude con la vittoria di Biaggi che dopo aver rintuzzato la fuga di Bayliss e Haga lottando come una furia d'avanti al suo pubblico li passa nell'arco di tre giri dopo aver aspettato le sfuriate dei due che lo precedevano e quando questi avevano finito le gomme va a vincere meritatamente. Gara due ha tutt'altro epilogo, la partenza è simile a gara uno ma questa volta Bayliss non porta le gomme a zero e se le conserva per il finale di gara al quale si arriva dopo che il romano della Suzuky sopravanzato Haga che era secondo si lancia all'inseguimento dell'alfiere Ducati ( e a me qui mi scende un groppo in gola perché gia rivedevo il finale di gara uno) ma anche Biaggi non aveva capito che osso duro fosse Baylisstc quindi eccolo che prova prima alla trincea poi alla roma , in rettilineo cercando di sfruttare il più potente motore Suzuky, alla cimmini, al curvone veloce ma niente e solo a tre giri dalla fine il romano si arrende al potere e alle abilita del maestro in sella alla Ducati 999 che con questa ultima vittoria saluta il mondo delle competizioni che tante soddisfazioni gli ha dato e anche noi che abbiamo potuto vedere un arma cosi efficace per battere la concorrenza samurai. A gare finite eccoci tutti in posa per la foto ricordo che sintetizza la nostra partecipazione ad un evento così bello ed importante.
Dopo la foto ci apprestiamo a raggiungere le auto per ritornare a casa e nel percorso fino al parcheggio ci mescoliamo ancora fra i tanti tifosi che devo dire erano molto variegati ma quelli Ducati sono sono stati i più socievoli e simpatici e anche se il tragitto era breve c'è stato il tempo per scambiare qualche parere sullo spettacolo appena vissuto.
Ora non mi resta che ringraziare i miei
compagni di ventura( Lory, Nik; Claudio detto Morfeo e Luca Lessà
Allumista ) che
con molta pazienza mi hanno sopportato per questo week end e sperare che un'avventura così si
ripeta presto. Grazie